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Che la strategia di propaganda messa in atto da Barack Obama sui numerosi canali social della rete sia stata la leva principale del successo ottenuto è cosa ormai assodata.

Obama su Facebook e su Twitter ha suscitato molto interesse ed entusiasmo anche in quanti non si riconoscevano appieno nella linea politica del candidato democratico.

Uno dei messaggi che l’uso degli strumenti social simboleggiava, era il desiderio di proporre una forma di governo trasparente, aperta ai cittadini ed alla loro partecipazione.

In seguito alla vittoria, e quindi all’elezione di Obama come nuovo Presidente degli Stati Uniti c’è stato qualche restauro alle identità sociali per rispecchiare il nuovo ruolo assunto da uno degli utenti web più potenti del mondo.

Due nuove iniziative si aggiungono al paniere già ricco, naturalmente sui due social network più in voga del momento, Facebook e Twitter. Da qualche giorno infatti, è attiva la fan page della Casa Bianca che conta già oltre 180.000 fan e l’immancabile account Twitter.

Sicuramente una piacevole notizia ed un ulteriore buon esempio, non solo per la politica italiana. Tuttavia, pur non volendo togliere alcun merito alla strategia di comunicazione, penso che manchino ancora due elementi fondamentali perché la comunicazione sia davvero sociale, ovvero l’ascolto e la partecipazione alla discussione (elementi essenziali perché ci sia relazione).

Considerando le premesse a tratti strabilianti del caso, non dubito che questo scatto evolutivo nella politica di governo americana non tarderà a svilupparsi. Sono fiducioso ed attendo on line, magari su Meemi o FriendFeed.

via | Insidefacebook.com

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