La possibilità per gli utenti di inserire commenti è sempre stata fonte di reazioni ambivalenti da parte di chi gestisce i siti web.
Se da una parte i commenti stimolano discussioni che sono alla base della costruzione di un pubblico attento e fedele (come accade nei blog), dall’altra parte la paura di non riuscire a gestire questi flussi di informazioni ha portato a politiche di limitazione degli spazi aperti alle discussioni.
Questa secondo approccio è assai frequente nei siti delle aziende che non tollerano l’idea che si possano esprimere liberamente commenti pubblici su di loro e sui loro prodotti.
Qualunque CEO inorridisce al solo pensiero di avere centinaia o migliaia di consumatori pronti a condividere le proprie esperienze sulle pagine realizzate espressamente per offrire la migliore immagine possibile dell’azienda (“Siamo i leader del settore e blà blà blà“).
Cosa accadrebbe se questa libertà venisse data agli utenti su ogni sito web esistente nella rete? Sarebbe l’anarchia?
Google ci ha abituati a piccole innovazioni che rivoluzionano il modo di accedere alle informazioni sul web. Con Google SideWiki, ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un cambiamento radicale dei paradigmi del web.
Questo potente strumento offre a tutti gli utenti la possibilità di gestire una bacheca pubblica su ciascun sito visitato. Non occorre più cercare il modulo dei commenti per lasciare il proprio pensiero sulle pagine web.
È sufficiente infatti accedere alla sidebar e scrivere un commento o leggere quelli lasciati da altri utenti prima di noi. Si può commentare l’intera pagina o una singola porzione di testo, aggiungendo considerazioni o arricchendo il contenuto con dettagli sul contesto.
Il contributo degli utenti potrà arricchire le pagine web che acquisiranno una natura dinamica, costantemente in costruzione. Una sorta di Wikipedia globale che metterà in crisi il concetto di mainstream che sul web viene riproposto ancora oggi.
Naturalmente solo gli utenti di Sidewiki possono accedere a queste informazioni, ma considerando il bacino utenti di Google, i numeri sono sufficienti a rendere il fenomeno visibile e di grande rilievo.
In uno dei prossimi post inserirò una mini guida all’uso di Sidewiki ed al modo di condividere i propri commenti anche all’interno dei social network.
Nel frattempo ti invito ad installare Sidewiki sul tuo browser e a lasciare un commento qui sul blog magari proprio utilizzando la sidebar di Google.
