Dopo la prima parte dedicata alle nuove funzionalità di supporto all’allenamento, ci concentriamo ora sul videogioco, lasciando un istante in disparte la pedana ed i suoi effetti sulla forma fisica.
Wii Fit Plus, anche se orientato al “movimento fisico”, resta pur sempre un prodotto videoludico, e nel realizzare prodotti videoludici coinvolgenti Nintendo non è mai stata seconda a nessuno.
Certo, la qualità dei titoli pubblicati dalla casa giapponese è altalenante da tempo, ma quando Nintendo centra il tiro è capace di creare splendidi prodotti dalle caratteristiche uniche.
Chi ha già giocato Wii Sport Resort, in Wii Fit Plus ritrova un’ambientazione familiare. Si tratta della splendida isola di Wuhu, già vista nel gioco dedicato agli sport estivi lanciato con il rivoluzionario Wii Motion Plus.
Una splendida vista dell’isola di Wuhu
Wii Fit Plus mostra una chiara attenzione ai dettagli, non dando mai all’utente la sensazione di essere rimasto “solo” nella routine degli esercizi fisici. Può accadere infatti che la trainer che ci guida nello yoga non si presenti, e che quindi ci segua a sorpresa la versione alternativa (si può scegliere tra due trainer uomo/donna). Viene da pensare che la sera prima la trainer abbia fatto un po’ troppo tardi.
Oppure ci si può ritrovare in giro sulla bici a catturare bandiere quando all’improvviso viene fuori l’istinto del videogiocatore, che non si accontenta di restare sul percorso prestabilito e deve provare a fare quello che la competizione non prevede, impennare.
E come fosse la cosa più naturale del mondo, inclinando indietro il telecomando la bici si alza sulla ruota posteriore, e il coinvolgimento è completo. Si apre un mondo.
La corsa in bici è solo uno dei nuovi giochi che Wii Fit Plus affianca a quelli già visti nella precedente edizione. Si va dal volo d’uccello (in cui si sbattono forsennatamente le braccia per centrare i bersagli) al kung-fu a tempo (con splendido sottofondo musicale).
Anche la profondità dei singoli giochi è maggiore rispetto a quelli presenti in Wii Fit prima versione, e il livello di difficoltà medio necessario per riuscire al meglio risulta più elevato.
Non bastano più poche ore a esaurire l’esperienza di gioco, occorre dedicare molto impegno (come premio, assicurato il divertimento) mantenendo quindi attivo il corpo e la mente per più tempo e con maggiore motivazione.
Anche la mente viene sollecitata in Wii Fit Plus. I nuovi giochi richiedono infatti una buona dose di coordinamento motorio (alcuni usano pedana e controller tradizionali contemporaneamente) e un po’ di attenzione. Ci sono (semplici) quesiti matematici da risolvere o (semplici) task di logica da superare (secondo la tradizione inaugurata da Nintendo con BrainTrainer ) mantenendo sempre alto il coinvolgimento corporeo ed evitando la facile distrazione.
Il giudizio sulla qualità del videogioco è senza dubbio positivo. Il titolo colma tutte le lacune che gli utenti del primo Wii Fit (io compreso) lamentavano dopo qualche settimana di utilizzo. La sensazione che gli sviluppatori abbiano disseminato i giochi di piccole chicche aggiunge un po’ di forza alla motivazione di mettersi in salotto a fare allenamento (è il caso del mini-game in cui occorre trovare una serie di immagini nascoste in giro sull’isola mentre si corre).
La grandezza dell’isola, inoltre, fa si che esercizi come la corsa in bici o il footing non risultino mai ripetitivi e scontati e dona la sensazione di massima libertà nell’esplorazione (questo aumenta il tempo dedicato all’attività fisica).
Si tratta quindi di un nuovo punto a favore per Wii Balance Board rispetto alle conclusioni dei ricercatori dell’Università del Mississipi.
Continua
La foto utilizzata nel post è dell’utente Flickr Great Beyond
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