Cercare di collocarsi nella giusta posizione. Mantenere quanto conquistato cercando di aggiungere dell’altro. Migliorare i benefici riducendo gli svantaggi.

Letta così, la ricetta del successo sembra essere davvero facile da mettere in pratica. Indicazioni chiare, passaggi obbligati e nessuna ambiguità.

Nella realtà invece, tra un’affermazione e la successiva compare un vuoto da riempire fatto di emozioni, insicurezze, paure e responsabilità che difficilmente possono essere conteggiate in una formula logica.

E allora come si può sapere qual’è la cosa giusta? La risposta più ovvia è che la cosa giusta è tale solo dopo averla compiuta, quindi l’unica regola è fare e non tentennare. Ma questa affermazione non tiene conto dell’errore, della possibilità di fare e poi pentirsi di aver fatto.

Sono fermo a questo passaggio, appena trovo la soluzione scrivo un post dal divanetto del mio yacht.

Provare no! Fare! O non fare. Non c’è provare (maestro Joda)

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