<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>zenetic &#187; facebook</title>
	<atom:link href="http://zenetic.it/tag/facebook/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://zenetic.it</link>
	<description>web sociale e connessioni virtuali</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 21:59:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Cosa manca a Facebook per diventare la killer app del web?</title>
		<link>http://zenetic.it/2010/01/cosa-manca-a-facebook-per-diventare-la-killer-app-del-web/</link>
		<comments>http://zenetic.it/2010/01/cosa-manca-a-facebook-per-diventare-la-killer-app-del-web/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
				<category><![CDATA[in evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[analytics]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[facebook connect]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[Google AdSense]]></category>
		<category><![CDATA[Google AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenetic.it/?p=389</guid>
		<description><![CDATA[Un ipotetico Facebook Analytics + Facebook AdSense potrebbe davvero essere la killerapp che il marketing attende da tempo? <a href="http://zenetic.it/2010/01/cosa-manca-a-facebook-per-diventare-la-killer-app-del-web/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.flickr.com/photos/hanok/2575811527/"><img class="aligncenter" title="Pacman Anlaytics" src="http://farm4.static.flickr.com/3025/2575811527_752056f45f_d.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a></p>
<p>Secondo <a title="5 Reasons Facebook Should Buy An Analytics Startup" href="http://www.allfacebook.com/2010/01/5-reasons-facebook-should-buy-an-analytics-firm/">Nick O&#8217;Neill di All Facebook</a>, ciò che davvero manca a <strong>Facebook</strong> è un robusto sistema di analytics sul quale sviluppare interessanti strategie.</p>
<h2>Proviamo a scoprire quali</h2>
<p>Il numero di utenti che accede a siti o blog  da <strong>social network</strong> come Twitter, Delicious, Fecebook o Stumbleupon è in costante aumento. Si tratta di utenti che cliccano su link<strong> condivisi da altri utenti</strong> e che possiamo indicare con il termine <strong>social traffic</strong> (per distinguerlo dalle fonti tradizionali di traffico: motori di ricerca e siti di riferimento).</p>
<p><strong>Ma in cosa si differenzia il social traffic dalle fonti tradizionali?</strong></p>
<ul>
<li>non manifesta un&#8217;<strong>intenzione specifica</strong> come accade invece per chi proviene da motori di ricerca</li>
<li>il <strong>sito di origine</strong> varia velocemente e quindi il contenuto indicizzato non sempre è aggiornato</li>
</ul>
<p>Questo può essere un problema per circuiti pubbicitari come AdSense che selezionano il tipo di annuncio da mostrare anche in base al sito di provenienza o la ricerca effettuata. Nel caso del social traffic, come abbiamo visto, questi due elementi mancano e l&#8217;annuncio viene selezionato principalmente in base al contenuto della pagina in cui sarà pubblicato.</p>
<p>In questo modo però gli annunci potrebbero non essere mostrati al target per il quale sono stati realizzati.</p>
<h2>In che modo quindi Facebook potrebbe colmare questo vuoto?</h2>
<p><span id="more-389"></span></p>
<p>Facebook raccoglie già dati sulla navigazione attraverso due fonti:</p>
<ul>
<li>le pagine che costituiscono il social network</li>
<li>i siti che utilizzano <a title="Build and grow with Facebook Connect" href="http://developers.facebook.com/connect.php">Facebook Connect</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/tais/2356243843/"><img class="alignright" title="Color Chart" src="http://farm4.static.flickr.com/3145/2356243843_e69c5aee0a_m.jpg" alt="" width="173" height="240" /></a></p>
<p>Vengono registrati dettagli sulle abitudini e sugli interessi degli utenti che emergono analizzando, tra le altre cose, le pagine di cui si è fan, i like distribuiti o le applicazioni usate.</p>
<p>Ne emergono quindi profili estremamente precisi che senza dubbio fanno gola al <strong>lato oscuro del web</strong>, il marketing.</p>
<p>Queste informazioni sono già  utilizzate per gestire le campagne pubblicitarie <strong>all&#8217;interno</strong> di Facebook e offrire agli admin delle pagine un set di statistiche sulle attività dei fan.</p>
<p>Proviamo a immaginare cosa accadrebbe se invece Facebook sviluppasse un sistema simile a <strong>AdWords</strong> e <strong>AdSense</strong> di Google. Potrebbe permettere agli insersionisti di selezionare <strong>profili molto specifici</strong> ai quali mostrare gli annunci e non sarebbe più limitato alle impression interne ma potrebbe sfruttare le migliaia di pagine che ospitano già il codice di <strong>Facebook Connect</strong>.</p>
<p>Sarebbe un sistema estremamente efficace al servizio delle aziende per raggiungere segmenti di pubblico con un alto <strong>interesse potenziale</strong> per le loro proposte.</p>
<h2>Ma internet non è solo marketing (<em>anche se ultimamente non sembra così</em>)</h2>
<p>Facebook potrebbe rivolgere la sua attenzione non solo agli insersionisti, ma anche a chi gestisce un sito o un blog ed è interessato a conoscere a fondo i visitatori per offrire loro servizi e informazioni di sicuro interesse.</p>
<p>Come autore di Zenetic ad esempio, potrei scoprire che il mio post dedicato a Wii Fit è stato condiviso su una pagina Facebook dedicata agli <strong>amanti del fitness</strong> e che ha ricevuto 50 click, principalmente da <strong>adolescenti italiane che adorano Hello Kitty</strong> (!!!). O potrei analizzare quali articoli sono stati maggiormente condivisi e commentati su Facebook e quali invece non sono stati presi in considerazione.</p>
<p>Come <a href="http://www.quantcast.com/">QuantCast</a>, anche Facebook potrebbe offrire ai propri utenti la possibilità di un&#8217;approfondimento verticale, una sorta di bisturi chirurgico per passare dalla dimensione macro (quanti visitatori? quando e da dove?) alla dimensione micro (chi mi visita a cosa è interessato? cos&#8217;altro cerca sul web?) nell&#8217;analisi del traffico del proprio sito.</p>
<p>Un ipotetico <strong>Facebook Analytics</strong> +  <strong>Facebook AdWords</strong> potrebbe davvero essere la killerapp che il marketing attende da tempo?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://zenetic.it/2010/01/cosa-manca-a-facebook-per-diventare-la-killer-app-del-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</title>
		<link>http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/</link>
		<comments>http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 22:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
				<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[suggerimenti]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[friendfeed]]></category>
		<category><![CDATA[meemi]]></category>
		<category><![CDATA[obama]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[white house]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenetic.it/?p=36</guid>
		<description><![CDATA[La Casa Bianca sbarca su Twitter e Facebook <a href="http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/">Continua a leggere<span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-38" title="whitehouse_facebook" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/whitehouse_facebook-300x278.png" alt="whitehouse_facebook" width="300" height="278" /></p>
<p>Che la strategia di propaganda messa in atto da <strong>Barack Obama</strong> sui numerosi canali social della rete sia stata la leva principale del successo ottenuto è cosa ormai assodata.</p>
<p>Obama su <strong>Facebook</strong> e su <a title="Obama Twitter Account" href="http://twitter.com/barackobama" target="_blank">Twitter</a> ha suscitato molto interesse ed entusiasmo anche in quanti non si riconoscevano appieno nella linea politica del candidato democratico.</p>
<p>Uno dei messaggi che l&#8217;uso degli strumenti social simboleggiava, era il desiderio di proporre una <strong>forma di governo trasparente</strong>, aperta ai cittadini ed alla loro partecipazione.</p>
<p>In seguito alla vittoria, e quindi all&#8217;elezione di Obama come nuovo Presidente degli Stati Uniti c&#8217;è stato qualche <strong>restauro</strong> alle identità sociali per rispecchiare il nuovo ruolo assunto da uno degli utenti web più potenti del mondo.</p>
<p>Due nuove iniziative si aggiungono al paniere già ricco, naturalmente sui due social network più in voga del momento, <strong>Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong>. Da qualche giorno infatti, è attiva la <a title="visita la fan page della Casa Bianca" href="http://www.facebook.com/WhiteHouse" target="_blank">fan page della Casa Bianca</a> che conta già oltre 180.000 fan e l&#8217;immancabile <a title="segui White House su Twitter" href="http://twitter.com/whitehouse" target="_blank">account Twitter</a>.</p>
<p>Sicuramente una piacevole notizia ed un ulteriore buon esempio, non solo per la politica italiana. Tuttavia, pur non volendo togliere alcun merito alla strategia di comunicazione, penso che manchino ancora due elementi fondamentali perché la comunicazione sia davvero sociale, ovvero l&#8217;<strong>ascolto</strong> e la <strong>partecipazione alla discussione</strong> (elementi essenziali perché ci sia <strong>relazione</strong>).</p>
<p>Considerando le premesse a tratti strabilianti del caso, non dubito che questo scatto evolutivo nella politica di governo americana <strong>non tarderà a svilupparsi</strong>. Sono fiducioso ed attendo on line, magari su <a title="seguimi su Meemi" href="http://meemi.com/killeader/wf" target="_blank">Meemi</a> o <a title="seguimi su FriendFeed" href="http://friendfeed.com/killeader" target="_blank">FriendFeed</a>.</p>
<p><strong>via | </strong><a title="leggi il post" href="http://www.insidefacebook.com/2009/05/05/white-house-launches-new-facebook-profile-to-increase-transparency/" target="_blank">Insidefacebook.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
