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	<title>zenetic &#187; gmail</title>
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	<description>lo zen e l&#039;arte di navigare</description>
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		<title>Quando il down è Social</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 01:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(l&#8217;articolo è stato modificato dopo la pubblicazione) Nel momento in cui scrivo il post, sono già passate decine di minuti da quando FriendFeed risulta down. Ho testato anche da alcune connessioni esterne, confermando che i server di FF non rispondono (down confermato da Bret Taylor, problema di elettricità nel data center). Nel pomeriggio invece si è verificato un down di Gmail durato una ventina di minuti. Non è una novità invece la pagina di &#8220;errore&#8221; che spesso gli utenti Twitter visualizzano. Prendo spunto dagli eventi di oggi per una personale riflessione su quanto intensa sia ormai l&#8217;intersezione tra reale e ...<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/' rel='bookmark' title='La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama'>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(<em>l&#8217;articolo è stato modificato dopo la pubblicazione</em>)</p>
<p><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/twitter-down-again-2008-05-25.png"><img class="size-medium wp-image-68 alignright" title="Twitter Down Page" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/twitter-down-again-2008-05-25-300x226.png" alt="Twitter Down Page" width="300" height="226" /></a></p>
<p>Nel momento in cui scrivo il post, sono già passate decine di minuti da quando <strong>FriendFeed risulta down</strong>.</p>
<p>Ho testato anche da alcune connessioni esterne, confermando che<a title="Bret Taylor to Bret's feed, FriendFeed News " href="http://ff.im/2JdkH" target="_blank"> i server di FF non rispondono</a> (<strong>down confermato</strong> da <a title="Bret Taylor Profile" href="http://friendfeed.com/bret" target="_blank">Bret Taylor</a>, problema di elettricità nel data center).</p>
<p>Nel pomeriggio invece si è verificato un <strong>down di Gmail </strong>durato una ventina di minuti. Non è una novità invece la pagina di &#8220;errore&#8221; che spesso gli utenti <strong>Twitter</strong> visualizzano.</p>
<p>Prendo spunto dagli eventi di oggi per una personale riflessione su quanto intensa sia ormai l&#8217;intersezione tra reale e viruale nella personalità degli utenti della rete.</p>
<p>Risulta piuttosto ovvio che sistemi di gestione di applicazioni complesse come <strong>Gmail</strong> o <strong>FriendFeed</strong> possano subire blocchi improvvisi e prolungati, è l&#8217;inevitabile conseguenza della <a title="Teoria della complessità computazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_complessit%C3%A0_computazionale" target="_blank">crescente complessità</a>.</p>
<p><strong>Ciò che stupisce</strong> invece, è la reazione emotiva che si registra nei vari social network durante i vari blackout e come questa stia diventando <strong>sempre più ampia</strong> nelle dimensioni.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-67"></span>Dal momento in cui appare chiaro che il sistema di turno è bloccato, inizia un tam tam frenetico tra network e network che nasce per informare e si arricchisce del vissuto, dell&#8217;<strong>esperienza emotiva</strong> con la quale l&#8217;utente sta affrontando la notizia (<em>a ciascuno la sua</em>).</p>
<p style="text-align: left;">Con la crescita esponenziale dei partecipanti alla discussione sul web (anche questo grazie alla diffusione dei social network), i fenomeni prima secondari iniziano ad avere rappresentazioni su popolazioni piuttosto ampie e quindi ad apparire sempre più come elementi di un fenomeno complesso e strutturato.</p>
<p style="text-align: left;">Nel caso di Gmail (<a title="gfail Twitter search" href="http://search.twitter.com/search?q=%23gfail&amp;lang=it" target="_blank">#gfail</a>),  si assiste anche a veri e propri messaggi di terrore per l<strong>&#8216;</strong>insorgenza della remota ipotesi che anni ed anni di corrispondenza possano <strong>scomparire definitivamente</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/schermata-500-internal-server-error-mozilla-firefox.png"><img class="size-medium wp-image-70 aligncenter" style="float: none" title="FriendFeed 500 Internal Error" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/schermata-500-internal-server-error-mozilla-firefox-300x72.png" alt="FriendFeed 500 Internal Error" width="300" height="72" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Un istante di frammentazione dell&#8217;<strong>Io</strong>, una frammentazione virtuale ma pur sempre subita come un momento di pericolo <strong>per l&#8217;integrità della propria immagine</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Situazioni come questa, dovrebbero far riflettere sul livello di integrazione che la personalità dell<strong>&#8216;utente social</strong> ha ormai sviluppato. Non con lo scopo censorio (<em>ultimamente in voga tra alcuni politici</em>) di rimuovere l&#8217;ambiente nel quale si attivano le relazioni, ma piuttosto con un dibattito <strong>nuovo</strong> che inizi a considerare la vita digitale come un <strong>asse della personalità</strong> che merita attenzione tanto quanto l&#8217;insieme degli accadimenti reali che entrano in gioco nell&#8217;analisi della <strong>condizione psicologica</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Non essere fisicamente nello stesso luogo non è assolutamente un ostacolo alla costruzione di relazioni, questo la rete l&#8217;ha dimostrato fin dall&#8217;inizio, tuttavia solo da quando il fenomeno social è esploso si inizia a percepire in maniera evidente la <strong>ricaduta che ha sulla popolazione.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Spero che in una delle prossime versioni del <a title="Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders" href="http://it.wikipedia.org/wiki/DSM_IV#DSM-IV" target="_blank">DSM</a>, troveremo citate le prime patologie sociali legate alla relazione virtuale, piuttosto che le generiche sindromi da internet addiction.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Update</em>: mentre verificavo che <strong>Technorati</strong> avesse aggiornato il blog, trovo la sorpresa:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/technorati_down.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-85" style="float: none" title="Technorati Down Page" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/technorati_down-300x78.png" alt="Technorati Down Page" width="300" height="78" /></a></p>
<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/' rel='bookmark' title='La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama'>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</a></li>
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		<title>Google apre l&#8217;accesso alla rubrica contatti</title>
		<link>http://zenetic.it/2009/05/google-apre-laccesso-alla-rubrica-contatti/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 18:39:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
				<category><![CDATA[tech]]></category>
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		<category><![CDATA[google reader]]></category>
		<category><![CDATA[mashable]]></category>

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		<description><![CDATA[Google introduce la gestione autonoma della rubrica contatti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-29" title="google_contacts" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/google_contacts.png" alt="google_contacts" width="210" height="244" /></p>
<p>Grazie anche ai numerosi <strong>social network</strong> ormai presenti nella vita di tutti gli utenti web 2.0, il numero di persone con le quali si entra in relazione (per lo più virtualmente) è cresciuto enormemente rispetto al passato.</p>
<p>Ricordare a memoria i dettagli di tutte le persone con le quali si entra in contatto ogni giorno è diventata impresa impossibile e proprio per questo Google avanza con una <strong>piccolissima</strong> rivoluzione che potrà essere utili a molti.</p>
<p>In particolare saranno interessati tutti gli <strong>utenti che non desiderano utilizzare l&#8217;indirizzo Gmail</strong> come propria casella, ma ritengono utile gestire la rubrica contatti on line nel proprio account Google.</p>
<p>Grazie alla nuova mini app <strong>Google Contacts</strong> (<a title="accedi alla rubrica" href="http://www.google.com/contacts" target="_blank">http://www.google.com/contacts</a>), è possibile accedere alla rubrica indirizzi tramite un&#8217;interfaccia dedicata (e gradevolmente minimale) che offre una gestione in stile <strong>Google Reader</strong> dei contatti.</p>
<p>Non mancano naturalmente le<strong> funzioni essenziali</strong> come la creazione di gruppi, l&#8217;esportazione/importazione dei contatti ed ovviamente, la ricerca. Speriamo che vengano aggiunte presto nuove modalità di importazione, magari proprio dai social network ed campi  personalizzatiper i contatti. Al momento infatti, nella scheda dei contatti, si possono inserire campi ulteriori (magari per gli account social) ma solamente con l&#8217;indicazione casa/ufficio.</p>
<p><strong>via |</strong> <a title="leggi il post su Mashable.com" href="http://mashable.com/2009/05/05/google-contacts-standalone/" target="_blank">Mashable</a></p>
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