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	<title>zenetic &#187; Google Analytics</title>
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		<title>Cosa manca a Facebook per diventare la killer app del web?</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 12:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
				<category><![CDATA[social]]></category>
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		<description><![CDATA[Un ipotetico Facebook Analytics + Facebook AdSense potrebbe davvero essere la killerapp che il marketing attende da tempo?<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/' rel='bookmark' title='La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama'>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/06/twitter-search/' rel='bookmark' title='Cresce Twitter Search: il social search si avvicina'>Cresce Twitter Search: il social search si avvicina</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo <a title="5 Reasons Facebook Should Buy An Analytics Startup" href="http://www.allfacebook.com/2010/01/5-reasons-facebook-should-buy-an-analytics-firm/">Nick O&#8217;Neill di All Facebook</a>, ciò che davvero manca a <strong>Facebook</strong> è un robusto sistema di analytics sul quale sviluppare interessanti strategie.</p>
<h2>Proviamo a scoprire quali</h2>
<p>Il numero di utenti che accede a siti o blog da <strong>social network</strong> come Twitter, Delicious, Fecebook o Stumbleupon è in costante aumento. Si tratta di utenti che cliccano su link<strong> condivisi da altri utenti</strong> e che possiamo indicare con il termine <strong>social traffic</strong> (per distinguerlo dalle fonti tradizionali di traffico: motori di ricerca e siti di riferimento).</p>
<p><strong>Ma in cosa si differenzia il social traffic dalle fonti tradizionali?</strong></p>
<ul>
<li>non manifesta un&#8217;<strong>intenzione specifica</strong> come accade invece per chi proviene da motori di ricerca</li>
<li>il <strong>sito di origine</strong> varia velocemente e quindi il contenuto indicizzato non sempre è aggiornato</li>
</ul>
<p>Questo può essere un problema per circuiti pubbicitari come AdSense che selezionano il tipo di annuncio da mostrare anche in base al sito di provenienza o la ricerca effettuata. Nel caso del social traffic, come abbiamo visto, questi due elementi mancano e l&#8217;annuncio viene selezionato principalmente in base al contenuto della pagina in cui sarà pubblicato.</p>
<p>In questo modo però gli annunci potrebbero non essere mostrati al target per il quale sono stati realizzati.</p>
<h2>In che modo quindi Facebook potrebbe colmare questo vuoto?</h2>
<p><span id="more-389"></span></p>
<p>Facebook raccoglie già dati sulla navigazione attraverso due fonti:</p>
<ul>
<li>le pagine che costituiscono il social network</li>
<li>i siti che utilizzano <a title="Build and grow with Facebook Connect" href="http://developers.facebook.com/connect.php">Facebook Connect</a></li>
</ul>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/tais/2356243843/"><img class="alignright" title="Color Chart" src="http://farm4.static.flickr.com/3145/2356243843_e69c5aee0a_m.jpg" alt="" height="240" width="173" /></a></p>
<p>Vengono registrati dettagli sulle abitudini e sugli interessi degli utenti che emergono analizzando, tra le altre cose, le pagine di cui si è fan, i like distribuiti o le applicazioni usate.</p>
<p>Ne emergono quindi profili estremamente precisi che senza dubbio fanno gola al <strong>lato oscuro del web</strong>, il marketing.</p>
<p>Queste informazioni sono già  utilizzate per gestire le campagne pubblicitarie <strong>all&#8217;interno</strong> di Facebook e offrire agli admin delle pagine un set di statistiche sulle attività dei fan.</p>
<p>Proviamo a immaginare cosa accadrebbe se invece Facebook sviluppasse un sistema simile a <strong>AdWords</strong> e <strong>AdSense</strong> di Google. Potrebbe permettere agli inserzionisti di selezionare <strong>profili molto specifici</strong> ai quali mostrare gli annunci e non sarebbe più limitato alle impression interne ma potrebbe sfruttare le migliaia di pagine che ospitano già il codice di <strong>Facebook Connect</strong>.</p>
<p>Sarebbe un sistema estremamente efficace al servizio delle aziende per raggiungere segmenti di pubblico con un alto <strong>interesse potenziale</strong> per le loro proposte.</p>
<h2>Ma internet non è solo marketing (<em>anche se ultimamente non sembra così</em>)</h2>
<p>Facebook potrebbe rivolgere la sua attenzione non solo agli inserzionisti, ma anche a chi gestisce un sito o un blog ed è interessato a conoscere a fondo i visitatori per offrire loro servizi e informazioni di sicuro interesse.</p>
<p>Come autore di Zenetic ad esempio, potrei scoprire che il mio post dedicato a Wii Fit è stato condiviso su una pagina Facebook dedicata agli <strong>amanti del fitness</strong> e che ha ricevuto 50 click, principalmente da <strong>adolescenti italiane che adorano Hello Kitty</strong> (!!!). O potrei analizzare quali articoli sono stati maggiormente condivisi e commentati su Facebook e quali invece non sono stati presi in considerazione.</p>
<p>Come <a href="http://www.quantcast.com/">QuantCast</a>, anche Facebook potrebbe offrire ai propri utenti la possibilità di un&#8217;approfondimento verticale, una sorta di bisturi chirurgico per passare dalla dimensione macro (quanti visitatori? quando e da dove?) alla dimensione micro (chi mi visita a cosa è interessato? cos&#8217;altro cerca sul web?) nell&#8217;analisi del traffico del proprio sito.</p>
<p>Un ipotetico <strong>Facebook Analytics</strong> + <strong>Facebook AdWords</strong> potrebbe davvero essere la killerapp che il marketing attende da tempo?</p>
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</ul>]]></content:encoded>
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