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	<title>zenetic &#187; twitter tools</title>
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	<description>lo zen e l&#039;arte di navigare</description>
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		<title>Google Sidewiki: commentare sul web senza limitazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 08:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nuovo strumento di Google promette di rivoluzionare il modo con il quale vengono condivise le informazioni sul web.<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/google-apre-laccesso-alla-rubrica-contatti/' rel='bookmark' title='Google apre l&#8217;accesso alla rubrica contatti'>Google apre l&#8217;accesso alla rubrica contatti</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/i-falsi-miti-del-webmaster-la-prima-live-chat-di-google-dedicata-ai-webmaster/' rel='bookmark' title='I falsi miti del Webmaster: la prima Live Chat di Google Italia dedicata ai webmaster'>I falsi miti del Webmaster: la prima Live Chat di Google Italia dedicata ai webmaster</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/10/screenshot.jpg"><img class="size-medium wp-image-455 aligncenter" title="screenshot" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/10/screenshot-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La possibilità per gli utenti di <strong>inserire commenti</strong> è sempre stata fonte di reazioni ambivalenti da parte di chi gestisce i siti web.</p>
<p>Se da una parte i commenti stimolano discussioni che sono alla base della costruzione di un pubblico attento e fedele (come accade nei blog), dall&#8217;altra parte la <strong>paura di non riuscire a gestire questi flussi</strong> di informazioni ha portato a politiche di limitazione degli spazi aperti alle discussioni.</p>
<p>Questo secondo approccio è assai frequente nei siti delle aziende che non tollerano l&#8217;idea che si possano esprimere liberamente <strong>commenti pubblici</strong> su di loro e sui loro prodotti.</p>
<p>Qualunque <strong>CEO</strong> inorridisce al solo pensiero di avere centinaia o migliaia di consumatori pronti a condividere le proprie esperienze sulle pagine realizzate espressamente per offrire la <strong>migliore immagine possibile dell&#8217;azienda</strong> (&#8220;<em>Siamo i leader del settore e blà blà blà</em>&#8220;).</p>
<p>Cosa accadrebbe se questa libertà venisse data agli utenti su ogni sito web esistente nella rete? Sarebbe l&#8217;anarchia?</p>
<p><strong>Google</strong> ci ha abituati a piccole innovazioni che rivoluzionano il modo di accedere alle informazioni sul web. Con <a title="scarica e installa Google Sidewiki" href="http://www.google.com/sidewiki/" target="_blank">Google SideWiki</a>, ancora una volta, ci troviamo di fronte ad un cambiamento radicale dei paradigmi del web.</p>
<p>Questo potente strumento offre a tutti gli utenti la possibilità di gestire una <strong>bacheca pubblica</strong> su ciascun sito visitato. Non occorre più cercare il modulo dei commenti per lasciare il proprio pensiero sulle pagine web.</p>
<p>È sufficiente infatti accedere alla <strong>sidebar</strong> e scrivere un commento o leggere quelli lasciati da altri utenti prima di noi. Si può commentare l&#8217;intera pagina o una singola porzione di testo, aggiungendo considerazioni o arricchendo il contenuto con dettagli sul contesto.</p>
<p>Il contributo degli utenti potrà arricchire le pagine web che acquisiranno una natura dinamica, costantemente in costruzione. Una sorta di <strong>Wikipedia globale</strong> che metterà in crisi il concetto di <strong>mainstream</strong> che sul web viene riproposto ancora oggi.</p>
<p>Naturalmente solo gli utenti di Sidewiki possono accedere a queste informazioni, ma considerando il <strong>bacino utenti di Google</strong>, i numeri sono sufficienti a rendere il fenomeno visibile e di grande rilievo.</p>
<p>In uno dei prossimi post inserirò una mini guida all&#8217;uso di Sidewiki ed al modo di condividere i propri commenti anche all&#8217;interno dei social network.</p>
<p>Nel frattempo ti invito ad <a title="scarica e installa Google Sidewiki" href="http://www.google.com/sidewiki/" target="_blank">installare Sidewiki</a> sul tuo browser e a <strong>lasciare un commento</strong> qui sul blog magari proprio utilizzando la sidebar di Google.</p>
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</ul>]]></content:encoded>
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		<title>Cresce Twitter Search: il social search si avvicina</title>
		<link>http://zenetic.it/2009/06/twitter-search/</link>
		<comments>http://zenetic.it/2009/06/twitter-search/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 13:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impennata nella crescita di Twitter sembra non arrestarsi, tanto da attirare anche l&#8217;attenzione del Times. Dietro il boom di iscrizioni degli ultimi mesi, si nasconde un dato molto interessante, la crescita del motore di ricerca Twitter Search. Il fenomeno sembra marcare un forte interesse nei confronti del social search. Il desiderio di conoscere in tempo reale i contenuti delle conversazioni spinge aziende e presumibilmente giornalisti, a monitorare i messaggi che gli utenti si scambiano continuamente. Come nota Steve Rubel su Micro Persuasion, il grafico tracciato da Compete.com indica chiaramente un trend positivo per le visite a Twitter Search, naturalmente non ...<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/quando-il-down-e-social/' rel='bookmark' title='Quando il down è Social'>Quando il down è Social</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/' rel='bookmark' title='La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama'>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/tweetmeme-controlla-le-discussioni-piu-cool/' rel='bookmark' title='Tweetmeme: controlla le discussioni più cool'>Tweetmeme: controlla le discussioni più cool</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/06/twitter_search.jpg"><img class="size-full wp-image-171 alignnone" title="Twitter Search vs Twitter.com" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/06/twitter_search.jpg" alt="Twitter Search vs Twitter.com" width="283" height="250" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;impennata nella crescita di <strong>Twitter</strong> sembra non arrestarsi, tanto da attirare anche l&#8217;<a title=" How Twitter Will Change the Way We Live" href="http://www.time.com/time/business/article/0,8599,1902604,00.html" target="_blank">attenzione del Times</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Dietro il boom di iscrizioni degli ultimi mesi, si nasconde un dato molto interessante, la <strong>crescita del motore di ricerca</strong> <a title="Twitter Search" href="http://search.twitter.com/" target="_blank">Twitter Search</a>.</p>
<p style="text-align: left;">Il fenomeno sembra marcare un forte interesse nei confronti del <strong>social search</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Il desiderio di conoscere in tempo reale i contenuti delle <strong>conversazioni</strong> spinge aziende e presumibilmente <strong>giornalisti</strong>, a monitorare i messaggi che gli utenti si scambiano continuamente.</p>
<p style="text-align: left;">Come nota <a title="Visits to Twitter Search Soar, Indicating Social Search Has Arrived" href="http://www.micropersuasion.com/2009/05/visits-to-twitter-search-soar-indicating-social-search-has-arrived.html" target="_blank">Steve Rubel su Micro Persuasion</a>, il grafico tracciato da <strong>Compete.com</strong> indica chiaramente un <strong>trend positivo</strong> per le visite a<strong> </strong>Twitter Search, naturalmente non paragonabile al dominio principale, ma comunque significativo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/06/twitter_search2.jpg"><img class="size-medium wp-image-172 alignnone" title="Twitter Search vs Twitter.com" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/06/twitter_search2-300x69.jpg" alt="Twitter Search vs Twitter.com" width="300" height="69" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Occorre anche considerare che molte ricerche vengono lanciate da client desktop, come ad esempio <strong>Seesmic Desktop</strong> o <strong>Tweetdeck</strong>, e potrebbero quindi sfuggire al conteggio.</p>
<p style="text-align: left;">Le <strong>ricerche effettive</strong> potrebbero quindi essere molte di più rispetto a quelle <a title="search.twitter.com VS twitter.com" href="http://siteanalytics.compete.com/search.twitter.com+twitter.com/" target="_blank">segnalate da Compete</a>.</p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;interesse di Twitter per la <strong>funzionalità di ricerca</strong> è dimostrato anche dall&#8217;annuncio che presto <a title="Twitter Search to Become Real Search" href="http://mashable.com/2009/05/07/twitter-search-real/" target="_blank">il loro spider analizzerà il contenuto dei link</a> presenti nei tweets, segnando un nuovo passo verso il<strong> social search</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Un ulteriore conferma arriva dall&#8217;indiscrezione sull&#8217;inserimento di un <strong>sistema di reputation ranking</strong> per gli utenti che influenzerà i risultati delle ricerche.</p>
<p style="text-align: left;">Va segnalata inoltre la facilità con la quale si può &#8220;informare&#8221; lo spider di Twitter sul contenuto del proprio tweet attraverso metadati (<a title="How To Use Hashtags" href="http://twitter.pbworks.com/Hashtags" target="_blank">hashtags</a>) che saranno poi utilizzati durante l&#8217;indicizzazione.</p>
<p style="text-align: left;">Restano validi <a title="Twitter's Search Engine Is Very, Very, Broken" href="http://louisgray.com/live/2009/05/twitter-search-engine-is-very-very.html" target="_blank">alcuni dubbi</a> circa le <strong>prestazioni</strong> attuali del processo di indicizzazione e sulla solidità degli algoritmi nell&#8217;individuare <strong>tentativi di SPAM</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Sono ancora lontani i tempi in cui <strong>Google</strong> dovrà preoccuparsi per un <strong>nuovo rivale</strong>, ad ogni modo <strong>Twitter Search</strong> rappresenta un valido strumento per chi desidera monitorare le conversazioni, conoscere l&#8217;opinione degli utenti, individuare i temi interessanti on ed off line.</p>
<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/quando-il-down-e-social/' rel='bookmark' title='Quando il down è Social'>Quando il down è Social</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/la-casa-bianca-su-facebook-ed-il-social-governativo-di-obama/' rel='bookmark' title='La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama'>La Casa Bianca su Facebook ed il social governativo di Obama</a></li>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/tweetmeme-controlla-le-discussioni-piu-cool/' rel='bookmark' title='Tweetmeme: controlla le discussioni più cool'>Tweetmeme: controlla le discussioni più cool</a></li>
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		<title>Tweetmeme: controlla le discussioni più cool</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 22:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>killeader</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il precedente post dedicato a Meemi.com, ripropongo il tema dei memi e della loro importanza nell&#8217;analisi degli argomenti caldi sul web. Grazie ai numerosi strumenti di condivisione, alcune informazioni godono di una vita incredibilmente lunga, passando dalla prima segnalazione alle successive lungo una serie di condivisioni ripetute tra i diversi social network. Si potrebbe ipotizzare quindi che un meme longevo sia considerato dagli utenti maggiormente interessante rispetto ai molti che scompaiono quasi immediatamente. Una sorta di legge dell&#8217;evoluzione informativa insomma. Ritengo sia improbabile riuscire a stimare l&#8217;importanza di una news basandosi esclusivamente sulla catena delle condivisioni, tuttavia questo elemento ...<h3>Potrebbero interessarti anche:</h3><ul>
<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/meemi-la-condivisione-semplice-si-rinnova/' rel='bookmark' title='Meemi: la condivisione semplice si rinnova'>Meemi: la condivisione semplice si rinnova</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-21" title="tweetmeme" src="http://blog.zenetic.it/wp-content/uploads/2009/05/tweetmeme-300x212.jpg" alt="tweetmeme" width="300" height="212" /></p>
<p>Dopo il <a title="leggi Meemi: la condivisione semplice si rinnova" href="http://blog.zenetic.it/2009/05/meemi-la-condivisione-semplice-si-rinnova/" target="_self">precedente post dedicato a Meemi.com</a>, ripropongo il tema dei memi e della loro importanza nell&#8217;analisi degli argomenti caldi sul web.</p>
<p>Grazie ai numerosi strumenti di condivisione, alcune informazioni godono di una vita <strong>incredibilmente lunga</strong>, passando dalla prima segnalazione alle successive lungo una serie di condivisioni ripetute tra i diversi social network.</p>
<p>Si potrebbe ipotizzare quindi che un meme longevo sia considerato dagli utenti maggiormente interessante rispetto ai molti che scompaiono quasi immediatamente. Una sorta di legge dell&#8217;evoluzione informativa insomma.</p>
<p>Ritengo sia improbabile riuscire a stimare l&#8217;importanza di una news basandosi esclusivamente sulla catena delle condivisioni, tuttavia questo elemento rappresenta un indicatore di grande importanza da non sottovalutare (<em>o sopravvalutare</em>).</p>
<p>Considerando quindi la<strong> forte crescita</strong> (<em>seppur con qualche dubbio</em>) che sta mostrando Twitter negli ultimi tempi (finalmente <strong>anche in Italia</strong>), segnalo una risorsa fondamentale per tenere sotto controllo l&#8217;andamento dei memi sulla più nota piattaforma di microblogging:</p>
<ul>
<li><a title="visita Tweetmeme" href="http://tweetmeme.com/" target="_blank">Tweetmeme</a></li>
</ul>
<p>Con <strong>Tweetmeme</strong> possiamo analizzare le discussioni nate intorno ad un meme particolare, grazie anche alla comoda catalogazione per categorie ed argomenti. Inoltre, grazie al pulsante Retweet, possiamo facilmente partecipare alla diffusione dei twit condividendoli nuovamente.</p>
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<li><a href='http://zenetic.it/2009/05/meemi-la-condivisione-semplice-si-rinnova/' rel='bookmark' title='Meemi: la condivisione semplice si rinnova'>Meemi: la condivisione semplice si rinnova</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
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